Patrizia
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Biografia

Biografia


Fornacette, località frazione del comune di Calcinaia (PI), dove Patrizia è cresciuta. Tra le immagini più importanti è visibile la chiesa nuova, il complesso dell'imponente istituto di credito "Banca di Pisa e fornacette", e l'ex "Freedom" , la sala da ballo - discoteca.


Una voce da sempre


da piccolina al pianoforte a 15 anni nel giardino di casa

Gli inizi - Patrizia Carlotti nasce a Calcinaia, nei pressi di Pisa, il 31 luglio 1972. Possiamo definirla, con ragione, “figlia d’arte” dal lato paterno: suo nonno suonava violino e mandolino, mentre suo padre ha ancora in mano tromba e trombone. E, come vedremo, questo influenzerà il futuro di Patrizia, a causa del carattere musicale nei suoi geni. Negli anni ’60 e ’70 il padre ha fatto parte di un noto complesso della zona, Luana e gli Harlem, anche in qualità di voce. In questo modo, tra le mura di casa, Patrizia è sempre stata contornata dalla musica, al tempo dischi in vinile e audio cassette; spesso era presente alle prove della band e, varie volte, si atteggiava già col microfono in mano. - “non mi piaceva particolarmente andare a scuola, pensavo solo alla musica e a scrivere testi, è così che riuscivo a liberare le mie emozioni...”.

sul palco con 'Luana e gli Harlem' Luana e gli Harlem: il secondo da destra è...'il bimbo'

crescendo... Da ragazzina è passata dalla chitarra classica al flauto traverso e al pianoforte, ma nel sangue di Patrizia scorreva chiaramente la propensione al canto. -“Ho iniziato a scrivere molto presto, all’età di 8 – 10 anni, cercavo comunque la mia strada nella musica”.
E’ proprio sul palco durante le esibizioni del complesso che Patrizia saliva e con l’innocenza degli adolescenti era in grado di ripetere le loro canzoni quali tintarella di luna, il cielo in una stanza, personalità e tante altre. Gli sguardi del pubblico non erano rivolti solo ai membri delll’orchestra ma anche a questa ragazzina…tant’è che l’agenzia che curava gli interessi del complesso chiese al “bimbo” (così era scherzosamente chiamato il padre di Patrizia) di poter prendere la “bimba” sotto la propria ala.

medaglia Lugnano in festa targhetta Lugnano in festa

Purtroppo suo padre non fu d’accordo, non vedendo la musica nel futuro della figlia. Comunque Patrizia non si diede per vinta: insieme a Daniele Isolani, suo maestro di piano, scrisse “cos’è che non si accetta” che le permise di partecipare a vari concorsi e ricevere dei premi. E’ stata anche all’allora conosciuto “Sanremo famosi”.

targa bottega degli artisti articolo giornale - trofeo 'Torre pendente' di Pisa Patrizia al posto d'onore con 'Cos'è che non si accetta'
st. Jacob's choir - gospel e cioccolata

Oggi - Il tempo è passato. Oltre che a collaborare con il coro parrocchiale, Patrizia ha fatto parte di un ottimo coro Gospel, il “St. Jacob’s choir”. A livello di solista invece, le sue performance nel campo della musica leggera sono apprezzate in vari ambiti, dalle feste paesane a concerti di beneficenza, nei ristoranti e negli alberghi, ecc. E' affiancata dal compagno Mario per la gestione della strumentazione tecnica.

Tra gli impegni di casa e la musica, Patrizia trova il tempo per fare un po' di attività sportiva; collabora poi con una rivista on-line, Giovani del 2000, per la quale scrive poesie. Nel luglio 2012 Patrizia prende parte al concorso nazionale di musica leggera o recitazione indetto dall'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti "All factors"; Cos'è che non si accetta riceve una menzione speciale come cantautrice per il testo, la melodia e l'intonazione.


Ecco un'intervista del 2015 di Stileradio, emittente web che ha condotto questa chiaccherata amichevole con Patrizia. Se vuoi sapere di più, ascolta

Tour music fest attestato di partecipazione e idoneità



Nel 2017 Partecipa alla X edizione del Tour Music Fest. Superata la prima fase a pieni voti (5/5), al secondo turno una brutta influenza le lascia dei postumi che non le consentiranno di dare il massimo; nonostante ciò, la giuria si esprime con una buona votazione media di 27 su 30. Ecco il video, la valutazione della prima selezione e quella della seconda:


Gallery

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"Le torri", Tirrenia (PI)


Serate al "centro studi e riabilitazione G. Fucà di Tirrenia (PI), svoltesi dal 2013 al 2016.
L'albergo è dotato di salone conferenze, utilizzato anche per spettacoli musicali.


Il mio studio


Qui mi esercito, qui provo, qui vivo!
Nella mia cabina insonorizzata sono libera di esprimermi. In questo spazio registro le mie creazioni


il mio matrimonio


10 dicembre 2017
Oggi sposi
Patrizia + Mario
La nostra
unione

Poesie

Le mie poesie

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Il bambino d'oro Voglio viverti Il leone fragile Luci dall'oriente MAEL Buongiorno mattino Ascolta Sleep well Il viaggiatore Non si dimentica Sophie Il fuoco della mia vita A casa dell'anima Quando il sole si spense Spendi bene il tuo tempo Musica in me Bambini di cristallo Questa dimensione Quando nascerò di nuovo A mia figlia Restare in piedi Sotto le lenzuola Solo lei... Il primo giorno felice

Il bambino d'oro

In sogno lo vidi
I miei occhi magicamente potettero distinguere il mondo disegnato in un sol attimo.
Il bambino d’oro vestiva
Tra le minuscole mani teneva il sole e me lo volle regalare
I capelli suoi d’or colorati parevano tanti anelli disegnati intersecati tra loro
Nei suoi occhi, verdi come un prato, tondi e grandi come il mondo,
potei vedere l’animo umano.
Preso atto della realtà
gocce pure di sale sgorgarono dagli occhi suoi...
«oggi nascerò di nuovo...»
mi disse.
Aprì le braccia,
come per levarsi in volo...
«porto amore e pace e non armi e guerra...»
tutti gli anni mi condannano a morte...
Avrei voluto fermare il suo volo,
annullare la partenza,
ma mi disse che così era deciso.
Mi sedetti su una nuvola bianca, soffice soffice a pensare...
Quanta saggezza, quanta forza e tanto mistero dentro quell’esserino.
Così puro,
avrebbe preso su di sé il male per star zitto e fermo,
del resto un bambino che cosa può fare?
Sotto il cielo d’Israele nasce il bambino d’oro.
Ma la sua venuta echeggia in tutto il mondo
L’amore vince nel giorno della sua nascita
Quando mi svegliai i miei occhi eran tornati nell’ombra
Muovendomi di nuovo,
tra insicurezze e paure
Era un giorno di festa,
era Natale...
Muovendomi insicura verso il presepio
vicino alla statuetta del bambinello
c’era un piccolo oggetto tondo, con dei raggi...
Era il sole che mi aveva regalato.


Voglio viverti

Ieri, oggi, domani...
Mi consolasti amandomi,
proteggendomi, sollevandomi e facendomi volare...
Gridai il mio immenso dolore
tu eri lì,
che mi guarivi con il tuo amore...
Grazie per i tuoi abbracci,
per le tue carezze speranzose di un mio sorriso...
grazie amore

Volli viverti per rinascere
Voglio viverti perché adesso mi scorri nelle vene
vita mia...
Sei il mio coraggio,
la mia speranza,
l’emozione forte quando facciamo l’amore
che mi rigenera...
Ho fame e sete di te ogni giorno,
ho bisogno di te
come un bambino ai primi passi...

La stella più bella e luminosa mi guidò
quando fu necessario,
quando tutto era morte e dolore...
Essa mi condusse a te,
mi affidò alle tue mani
e pian piano la stella scomparve...
ma ordinò, prima d’andar via,
ad altre mille stelle d’illuminare il nostro cielo.
Sento di essere il tuo mondo,
colei che ti completa...
come una pianta che cresce al sole sono adesso.
L’amore è purezza,
è forza e fragilità in certi ed altri momenti,
facile bersaglio d'invidia e gelosia...
Il tutto e il niente,
bilanciare a volte è difficile e fa soffrire.

Gioire e piangere,
vincere e perdere,
litigare per far pace...
rispettando la legge dell’amore...
quella dell’appartenersi.

L’abitudine se c’è ti stanca,
se non c’è ti manca...
Cercare nuovi stimoli per fuggire la routine
talvolta noiosa e pesante
ma poi pentiti
rimpiangiamo quello che abbiamo perduto...
Svegliarsi assieme,
addormentarsi abbracciati...
regole di cui non potrei fare a meno.v
Tenero e paziente compagno,
comprensivo e tollerante padre,
non per scelta tua
ma perché la stella lucente te l’affidò...
Voglio viverti perché sei unico...
Voglio viverti oggi e domani
e per sempre.


Il leone fragile

Pioveva sul tuo capo battezzandoti,
Cucciolo indifeso che già gridava con tutta la sua voglia di vivere:
«ci sono anch’io!»

Dopo la pioggia venne il sole
a riscaldare il tuo letto fatto di sogni bellissimi e speranze rimandate a domani...
«Crescerai comunque,
sarai forte e noi ci saremo sempre!»
Disse con voce tremante e interrotta dal pianto la mamma.

Correvi, saltavi, giocavi felice e imparavi con grande attenzione
determinato e curioso, furbo e ficcanaso...
Dolce ed elegante creatura che si distingue dal branco.

La sofferenza della competizione,
del più forte si fece sentire presto,
facendo male come una lama che trafigge.

Adesso eri solo, diverso...
lontane oramai le corse a perdifiato a prendere farfalle,
a saltare fossati, a giocare con l’acqua...

Fragile e triste in compagnia della tua stessa ombra
ti addormenti sognando la libertà,
ma al mattino ti specchi nell’acqua del lago che diventa sempre più torbida...

Hai lasciato con coraggio il passato dietro di te...
non voltarti perché ad ogni passo che fai costruirai il presente che vorrai...
Dopo il grande freddo torna sempre il tepore del sole...

Hai imparato a vivere, il coraggio,
vinci la violenza con la calma...
leone fragile e prezioso, ora non sei più da solo...

C’è chi ti guarderà con occhi compiaciuti e colmi d’ammirazione,
ti amerà,
seguirà sempre condividendo con te ogni momento

sorriderete assieme innamorati
ogni giorno vittime,
talvolta della vostra fragilità.


Luci dall'oriente

Accecante bagliore nella notte
improvviso silenzio...
la pace che non c'è
invade la città nei cuori.
Un improvviso benessere,
una tranquillità sconosciuta all'uomo,
una luce davanti a noi guiderà la mente...
torneremo a sognare
crederemo di nuovo!
Luci dall'oriente
dalla città più ferita ripartirà la speranza scaldandoci al fuoco dell'amore
percorreremo insieme tutti i nostri domani...
Correggere le nostre naturali imperfezioni
sarà normale spegneremo ogni volta il pulsante nero del nostro io
per non svegliare...
Luce nel cuore che arriverà a breve
per sorridere cantando e infondendo la positività...
Una luce mai vista
incredibilmente pura
per fare in modo che non si ripeta mai più la storia
ma per scrivere una pagina completamente diversa del domani...
Luci dall'oriente
per nascere di nuovo!


"MAEL"

Che incantesimo misterioso l'amore...
Cupido osserva dall'alto gli uomini
scocca le sue frecce,
colpisce il cuore innamorandolo...

Quel giorno l'angelo sdraiato sulla sua nuvola
vide passare una meravigliosa principessa
splendida creatura,
acerbo frutto profumato
si accese il grande riflettore su di lei...
era il suo momento!

Percorse la scala cromatica la principessa
ascoltando melodie cantate e suonate...
l'usignolo la incatenò a sé
e lei incantata si lasciò trasportare dal suo amore

Il calore e la potenza narrata in tutte le tonalità
dapprima pianissimo, poi fortissimo,
scosse piacevolmente il cuore di Mael.

Ancora oggi Mael e il suo usignolo camminano su quella scala
componendo assieme opere ogni giorno più belle e importanti.

Oggi Cupido è triste...
non capisce perché le sue frecce non siano più così potenti,
hanno perduto la magia...
Il dilemma dell’angelo è riporre l'arco
o chiedere a Eros d'intervenire sul cuore degli umani
che non sanno più amare.


Buongiorno mattino

Sveglia!
Il trillo annuncia…
preceduto dal canto del gallo già di buon mattino alzato
Pigri gli occhi tuoi stentano a schiudersi.
Ancora accoccolato nel tepore del nido notturno attendi.
Veloce!
Il tempo corre…
Balzi in piedi infreddolito,
pochi esercizi per mettere in moto e via…
sotto il tepore del caldo abbraccio della doccia
L’odore del caffè si fa strada in tutta casa…
avvolgente profumo, intenso, inebriante,
amico puntuale d’ogni mattino…sedersi ad ascoltare il tuo canto
Tuffarsi con la mente dentro quella tazza,
gustarti con lentezza,
lasciarsi andare per aver dopo quella marcia in più!

La porta di casa si apre
dando il benvenuto al nuovo giorno,
la sua maestosa corazza non nasconde più l’interno della dimora
e vi lascia entrare tutta l’aria fresca.
Uccellini felici volteggiano scherzosi nel cielo azzurro
è primavera e la natura si risveglia dal letargo
sfoderando una bellezza che lascia senza fiato…
Incamminandosi lungo il viale di sassi bianchi colorato
Le suole scricchiolano nel silenzio del mattino.
Che bello…
non c’è traffico,
assenti i rumori non graditi all’udito…
spazio solamente alla musicalità dolce
di un venticello mattiniero che accarezza gli alberi
disposti in file ordinate lungo il viale di sassi bianchi…
numerosi i fiori nati spontanei nel campo di variegati colori…
Il sole già alto guarda compiaciuto e mostra la sua potenza con aria narcisa…
La luce del suo raggio scalda i frutteti in fiore
e i roseti in boccio…

Buongiorno mattino…
Un bambino con la sua bicicletta gironzola fischiettando spensierato…
”vieni con me a fare un giro? Prenderemo farfalle!”
I ricordi si fanno strada tra i pensieri adulti…
Rivisitano la fanciullezza,
gli anni spensierati e giocosi che furono,
quand’era tutto meraviglioso e nuovo…
quel tempo quando si respirava a pieno la libertà
e il profumo buono di ciò che vale davvero…


Ascolta

Dove c’è silenzio, dove c’è rumore,
dove c’è tutto, dove c’è niente…
ascolta, la differenza c’è
Dove c’è l’essenziale è custodito il valore…
Ascolta la verità…
Ascoltati, non rimandare a domani il riposo
Il respiro, l’anima ti parlono. Ascoltali
Liberati, urla, commuoviti, sorridi, contagia
Cammina. Non correre, non scappare, fuggirai solo da te…
Accarezza prima di colpire
Resta pulito, non sporcarti
Vivi, non uccidere
Amati, ama
Proteggi il tuo sogno, non cancellarlo…

Ascolta con attenzione l’artista che tocca il cuore
Non cantarci sopra così morirà il talento…
Il rumore assordante non aiuterà l’ascolto della purezza, La melodia cristallina si perderà nel vento che la trascinerà via con se…
Tu che sai fare tutto e bene
A te che impartisci lezioni d’ogni genere sei certo di possedere tante doti?
Ascolta, ascoltati, ascoltami, nel frattempo resterò da sola
Io e i miei pensieri, nell’attesa d’essere ascoltati e compresi.


Sleep well

Non sembra vero,
quale miracolo avvenuto in me?…
ballo una danza nuova, respiro profumi diversi…
nel silenzio i nostri cuori si ascoltano sincronizzandosi

fragile fiore che cresce protetto dalle insidie
t’immagino già sbocciato…
sei bellissimo, il più bello di tutti…

dandoti la vita tra poco ti stringerò…
Dormi bene cullato da questo mare caldo
Dormi bene domani sarà un giorno difficile…
Sei arrivato…finalmente pronto a conoscere il mondo e il volto di tua mamma
Piangerai eccome ti farai sentire…
Figlio mio grida al mondo che ci sei, che sei importante
Mia gioia, mia motivazione, mia speranza…
Imparerò con te a fare il mestiere più difficile…
Ti prenderò per mano e mi guiderai…
Risponderò alle tue domande a volte anche con qualche bugia
Guarderò le foto con le lacrime agli occhi emozionandomi,
ricordandomi che solo ieri eri un piccolo fiore.
Mi assorbi completamente, ogni pensiero mio t’appartiene…
Il tempo che passa senza pietà segna il mio volto…

Quanto è lontano già il giorno del tuo primo vagito?
Milioni di stelle ti regalerò ad illuminarti la strada…
Dormi bene piccolo uomo…
Non basteranno mai gli abbracci e le dolci coccole che ti riserverò…
Crescerai troppo in fretta mi sfuggirai di mano…

Vorrei proteggerti oggi, domani e poi domani ancora…

Ma non sarà possibile
Perché da te la vita ricomincia…

Dormi bene bambino mio, adesso è il mio tempo e lo vivrò
Intensamente godendo ogni attimo…
Domani poi quando un’altra donna ti porterà via
Sarà difficile ricordare che anche io feci la stessa cosa…
Gelosamente custodirò la tua infanzia
Mi meraviglierò ad ogni tua scoperta
Ogni tuo traguardo sarà il mio…
Resterò in silenzio quando le tue attenzioni, i sorrisi, saranno orientati altrove...
Vita mia…ora che pulsa forte il cuore vivi…
Ama camminando ogni giorno…
Dormi bene e non pensare l’alba e il tramonto arriveranno sempre
per far crescere l’uomo che diverrai


Il viaggiatore

Verso orizzonti nuovi
verso nuove prospettive
nuovi giorni verranno
nuove pitture coloreranno
Spiegate le vele...
incomincia il viaggio!
Il viaggiatore naviga un progetto che non fallirà!
...Meta la libertà!
Il viaggiatore cancella la fame di potere...
edificherà sulle rovine...
per non dimenticare
per ricordare tutto il male.
Il ricordo come fuoco vivo nei cuori
S'imbarcano altre genti,
e si punta dritti verso la speranza
ora e domani senza mai soffrire!
Il viaggiatore sosterà in ogni dove...
porterà con se effetti d'ogni genere per rammentargli chi è
Non scorderà la provenienza del nome suo
navigherà con melanconia nel mare di memoria.
Il viaggiatore salverà se stesso... e assieme agli altri
arriverà alla vittoria!
aspetta oltremare nuova terra da popolare, seminare
Vestiranno nuovi abiti alba e tramonto
la pioggia cadrà solamente quando necessita...
il cielo non vestirà il lutto
nelle pagine precedenti lacrime, distruzioni, catastrofi...
Nella pagina seguente gioia, costruzione e natura amica!
Rispettare la natura per essere rispettati...
dare a lei una mano affinchè dia da bere e da mangiare...
non avvelenare per non essere avvelenati!
Il viaggiatore sa che non dovrà sfidarla per non essere sfidato!


Non si dimentica

Perduta, infreddolita ti stringi tremante nel tuo cappotto...
non sai dove andare, dove porterà questa strada lunga e isolata.
Intorno a te spazi immensi di terreni dove non vi è niente
da sola, la paura assale la mente, fa da padrona l'ansia.
non vedi l'orizzonte, l'inizio o la fine.

non fermarti... presto farà buio!
E d'improvviso d'innanzi a te un muro di nebbia.
tornarsene indietro?

Ti volti e per magia cambia paesaggio!
Lasciati alle spalle desolazione e tristezza
La banda suona allegramente per le strade spiegate nel paese felice,
Palloncini colorano il cielo illuminato dal sole caldo
bambini scorrazzano e colgono margherite,
"è la festa di primavera!" pensi..
Una sensazione di pace ti avvolge, non l'avevi mai provata
" non voglio andarmene, resto qui e da qui ricomincio la vita!" pensavi convinta...
"giochi con me?" ti propose un bimbo porgendoti la manina...
Senza esitare l'hai afferrata

resettare, cancellare, ricostruire...
con i colori dell'innocenza, della verità
restare bimbi per essere adulti migliori!

D'improvviso tutto appare sbiadito e senza sapore...
come un fermo immagine, come un quadro dai colori pastello esci di scena...
Un balzo velocissimo nello spazio e nel tempo in caduta libera
Non si dimentica, non si cancella il passato
non si fugge da ciò che è stato...
sei quello che hai vissuto, sei fragile e insicuro
non si dimentica ciò che ha fatto male non si maschera
valorizza ciò che è nato buono
elaborare, condividere, vivere senza nascondersi...
se spezzi la catena della vita perderai anelli fondamentali

non ti riconoscerai
e perderai la ragione!
Piangi, piangi, piangi
il sale purificherà
nuovi giorni nasceranno per te
Melanconica creatura dal cuore fertile
insegnerai a coltivare quei terreni incolti
insegnerai a non aver paure
con te non si perderanno
sarai la casa dove si torna volentieri,
sarai il focolare...
Sarai vero amore!


Sophie

Sei arrivata 11 estati fa
grande l'eccitazione di noi
Benvenuta Sophie!

Tutto curato nel dettaglio
cucciola impaurita ma curiosa di conoscere la nuova casa
Un mondo d'amore t'accolse...
tante attenzioni per tenuovo membro della famiglia.
Il tempo è è trascorso veloce
un'altra casa abitiamo
compagna inseparabile d'ogni giorno
condividi la mia vita
nel pianto e nel sorriso
ti accarezzo e mi rilasso, chiudo gli occhi e sogno.
mi fai star bene
solo pensare di perderci un dì causa dolore profondo in me
Mi sento in colpa talvolta
per la libertà che hai perduto
forse ti ho resa triste e depressa,
non cacci né uccelli né lucertole perché non vi è più il cortile
eri così birichina quando ti nascondevi tra i vasi dei fiori o arrampicavi sugli alberi
richiamarti la sera in casa era un rito giornaliero
Niente è come prima...
vestiamo ora i panni d'un altra vita
numerosi giorni trascorsi confusamente, rapidamente
quasi a non volerli vivere...
per essere quella che sono ho faticato...
necessario quel taglio brusco...
quello che non c'è piùè finito, elaborato
quello che c'è lo proteggo e lo custodisco gelosamente.
Si continua
Come un gatto che si difende con le unghie
servono astuzia e furbizia feline
con attenzione
guardandosi le spalle...
Come un gatto sicuro di se, attende, attento, decide e non rimpiange...
si addormenta pacifico ma è sempre in allerta
sfrontato
che vinca o che perda combatte per la giusta causa...
sicuro non ha paura e sfida!
Dolce e ruffiana Sophie...io ti somiglio tanto!


Il fuoco della vita

Il fuoco che ho dentro mi ha salvata dal precipizio…
Me ne stavo li in attesa di decidermi preda dell’isteria
Saltare nel vuoto in mezzo a braccia, facce, urla e lamenti strazianti
Andare o restare? Bel dilemma!
Sentivo freddo, farla finita per non sapere più nulla…
Oblio, pace, rassegnazione, silenzio, confusione…
Chiudere gli occhi definitivamente delusa dalla mia giovane vita
Dolore insopportabile…
Dormire la notte non potevo i sogni cancellati per sempre con un colpo di spugna!
Ma la mia creatura, quel bellissimo germoglio chi l’avrebbe curato e protetto?
Lei doveva diventare un bellissimo fiore,
per far avvenire ciò dovevo darle tutto il mio amore.
Ma amore in me non vi era più!
In ginocchio piangendo gridavo e bestemmiavo il Signore…
“Cosa vuoi da me?”

Caddi stremata senza forze sull’orlo del burrone,
qualcosa mi scosse, avevo per caso ricominciato a sognare?
Avvertivo molto caldo sudavo, tutte le negatività scivolavano via,
un fiume d’acqua salata usciva dai pori della mia pelle…
Mi risvegliai con una sensazione di benessere
In fretta mi allontanai dal pericolo, ripresi coscienza e il lume della ragione bussò in me
Percorsi lentamente la via mostratami della musica celestiale,
Ebbi compreso l’essenza, la mia verità
Scaldato il cuore a quel fuoco di melodie riprendevo in mano la vita, i miei giorni
Cantando avrei amato di nuovo me stessa e il prossimo!


A casa dell'anima

Sei vecchio e malato in questo letto freddo come il giorno che passa,
il lume soffuso nella stanza mi addormenta con te...
Ma non ci facciamo compagnia, tu intraprendi un viaggio diverso!
Rivedo te, giovane viandante del tempo trascorso...
brillante stella che illuminasti il cammino di noi...
Hai reso il terreno del cuore fertile e vi hai gettato semi che hanno dato ottimo raccolto...
Non hai mai insudiciato questo mondo ospitante di cattiverie!
Di soprasalto il presente mi riporta alla reale veglia.
Mi accorgo che è già mattino, il sole bacia il tuo volto liscio e rilassato...
Dove sei ora?
Quale luce vedono i tuoi occhi? quali prati, quale cielo?
Lei è ora il fuoco sotto la cenere che sta morendo...
Come può scappare? è ancora prigioniera in questa realtà!
Le tue parole quasi impercettibili fuoriescono pronunciando frasi sconosciute...
Puoi vedere Dio e la sua grandezza!

La pioggia adesso lava via l'oggi e il domani ma non cancellerà ieri, il tempo che hai vissuto...
D'improvviso un vento forte spazza via la pioggia, sta urlando, la sta chiamando...
Certo...Sarà lui a trasportarla via, lontano da noi, dai nostri giorni, la riporterà a casa, nella sua vera casa!
Io le terrò compagnia fino a dove non potrò entrare,
lei poi si volterà a salutare...ma non potrò vederla!

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Quando il sole si spense

Ci domandammo se quello fosse un giorno come altri
Treni impazziti che non arrestano velocità
Macchine progettate a non pensare
Vulcani che esplodono solo cattiveria.
Pioggia sporca cadeva sulle nostre teste,
fango avvolgeva i nostri piedi ma imperterriti continuammo a correre senza domandare.
Tonnellate di cemento ci murarono vivi
I fiumi con forza rigettarono tutta la spazzatura che gli avevamo fatto ingurgitare negli anni...
Solidali gli animali tra loro si accordarono per abbandonarci
noi nuovi eroi cappelli in testa cellulare alla mano e scarpe fradici e pistole in tasca continuammo la nostra interminabile e assurda corsa verso il nulla
incuranti del prossimo gli calpestammo piedi e non sentimmo le sue grida...
niente più sogni solo incubi
niente più sole solo buio e freddo penetrò le nostre ossa
tutti uguali difronte alla giustizia divina
il sole si spense…il silenzio
la nostra corsa si arrestò
tutta una vita rivissuta e rivista in quell’attimo
prendere coscienza del risultato ottenuto non servì

pianti, disperazione, implorazioni non bastarono, il sole non si riaccese
troppe possibilità dateci gettate via...
la nostra civiltà stava morendo per fare spazio ad una nuova rinascita bonificata
e mentre il freddo avvolse le mie membra mi svegliai con il sole alto nel cielo.


Spendi bene il tuo tempo

Dal primo vagito la clessidra conta…
Gioirai scoprendo la bellezza della vita
Piangerai subendo egoismi e cattiverie…
Spirito fanciullo ascoltami e osserva…
Alza lo sguardo al cielo, alza le tue braccia e toccalo, con un dito…
Le nuvole giocano con te, corrono insieme ai tuoi giorni fantastici…
Imparerai scoprendo, insegnerai vivendo…
Spendo bene il tempo…
Echeggia quella frase nelle tue orecchie…
Da una voce angelica senti sussurrare quella frase…
“spendi bene il tempo”…perché altro non ce ne sarà
Liberi di pensare, ma prigionieri di una falsa libertà…
Custodi gelosi di ciò che ci appartiene,
ma cosa ci appartiene realmente?
Spendi bene il tempo… sussurra di nuovo la vocina!

Nonostante tu non sia ancora un frutto maturo
Hai compreso che i colori dell’oggi e del domani sono il bianco e il nero

Alternandosi con il rosa ma anche con il rosso…
Dipingi i tuoi giorni usando bene il tempo.
La terra ci sta regalando ospitalità gratuita
Da troppi secoli approfittiamo di lei..

Violentiamo con estremo piacere il suo cuore, la sua anima..
Piegata dal dolore al nostro volere
Essa continua a darci ospitalità!

Siamo vittime e carnefici di noi stessi..
Siamo schiavi e padroni..
Non sappiam spendere bene il nostro tempo!
Abbi pazienza stupenda farfalla,
imprigionata della rete del ragno furbo e maldestro…
Spera…la speranza è l’ultima a morire.

Alla regola della madre Terra tutto obbedisce…
Eccetto l’essere umano sfruttatore
Sfruttatore imperterrito di risorse…
non sa spendere affatto bene il suo tempo…
eppure è strano..

Cullato dalle onde del mare il sole tramonta ogni giorno

E ogni giorno, la fanno da padrone vento e pioggia
Nuova vita nasce intorno a noi…
Ma per l’uomo non c’è più tempo…
Come lo hai usato il tuo tempo uomo?


Musica in me

Mi trovi sempre,
quando voglio star sola.
Quando rido, quando sono triste
Mi osservi in silenzio e non mi fai mancare la tua compagnia
Sempre discreta,
irrinunciabile tenerezza
irriducibile presenza
balli e giochi,

ballerina fisicamente perfetta
hai movenze leggiadre e aggraziate,
ti diverti con me
sorridi con me insieme ai mostri momenti confusi
nel mistero del buio io cammino
decollo raramente in cieli sereni

precipito sovente in mari tempestosi
mi barcameno per restare a galla
ma ecco arrivare in salvataggio la mia scialuppa
tu la mia salvezza
elegante melodia, discreta e suadente
mi prendi per mano e mi coccoli
consolatoria e vitale
in punta dei piedi bussi al mio cuore e chiedi permesso
ti apro sempre la porta
sei la benvenuta
mi lascio cullare.
sogno e costruisco con te
insieme a te son forte, unica e importante
sappiamo trasmettere brividi d’amore
Dio solo sa di quanto amore ci sia bisogno.


Bambini di cristallo

Alberi ammalati
Alber imprigionati nei vasi
Alberi tagliati…
Sterili
I fiori sbocciati non prendono colore,
i frutti cadono ancor prima di maturare…
Le foglie si nutrono di veleni sempre nuovi
E sono insudiciate dallo smog
Fanno il bagno con pioggia acida
E si asciugano ad un sole stanco…
Alberi sempre più soli
Il disboscamento è fatale e completo

Alberi nati in provetta
Per nuovi innesti
Si sperimenta la perfezione
Chi avrà la pianta più bella nel giardino?
Divenire sempre e comunque protagonisti
Nuove chiome primeggiano
Ma il vento le spazza via in breve tempo.

Consapevoli che una piantina ha bisogno di cure continue
Di protezione e sostegno,
continuiamo a far danni fregandocene
Il nostro terreno è arido non può darn frutti
Urge una bonifica e concimare…
Non serve far nascere nuove piantine su una terra cosi’ sporca.


Questa dimensione

Camminiamo sopra il cielo inconsapevoli del temporale,
bussiamo alle porte del sole che non scalda più…
il vento scompiglia le nostre idee e troppa pioggia bagna i nostri fragili corpi.
Questa dimensione…la nostra…al di là di essa…il mistero…
Spazio incontaminato, l’immenso inesplorato senza fine…
E tu uomo non puoi entrare al di là…
La verità ti schiaccerebbe…la luce ti accecherebbe.
Questa dimensione…la nostra,
così contaminata, violentata
abbiamo sporcato con i nostri escrementi la sua imparagonabile bellezza…
avviamo fatto arrabbiare la madre Terra.
Questa dimensione…la nostra, così percettibile, così reale…
E tu respira a pieni polmoni la vita…il tuo tempo è adesso
Emozionati, emozionami, amami e non ferirmi mai,
conquista i cuori e non il potere…
perché vuoi prevaricare su di lui, davanti alla morte siamo tutti uguali…
l’eterno si conquista vivendo lealmente
una lealtà che hai per te stesso
… accomodante
Una lealtà che non hai per gli altri
Eppure nasciamo immacolati, con veste bianca e trasparente
Tutti uguali, senza distinzioni, nella nascita e nella morte…
Liberi, per poi diventare prigionieri del Dio denaro.
Questa dimensione, la nostra…
Falsata dall’eterno dubbio dell’essere o non essere
Vissuta correndo velocemente
Per non raggiungere mai il traguardo
Rimpianta per non aver realizzato i sogni giovanili…
Perduta per non averne saputo coglierne gli attimi.
Questa dimensione, che ha un passato, un presente…le daremo un futuro?


Quando nascerò di nuovo

Sarò libera
Quando nascerò di nuovo
Leggera
Una piuma nell’aria
In balia del vento
Che si fermerà e ripartirà quando deciderà il caso…
Cambierò rotte
Visiterò il mondo decine di volte
Tutto, in lungo e in largo
Respirerò A pieni polmoni saziandomi d’ossigeno
Mi emozionerò ogni volta come fosse la prima…
Meravigliandomi di non essere più prigioniera
Osserverò, sorriderò e mi lascerò sedurre innamorandomi di tanta beltà…
Riposerò al sole
Che mi bacerà come il più appassionato degli amanti
Quando nascerò di nuovo vorrò essere ogni giorno un essere vivente diverso
Un cane
Un gatto
Un albero…
Le mie mani suoneranno corde di violino
E ogni giorno nuovo canterò melodie diverse
Quando nascerò di nuovo
vorrò essere innocente
Rimarrò bambina per sempre
E giocherò a nascondino tra i girasoli
Che staranno ad osservarmi e sorrideranno…
Cavalcherò le onde del mare
E sul mio puledro alato
Griderò…Sono libera finalmente!


A mia figlia

Avvertivo un senso d’onnipotenza…
Il mistero della vita si concretizzava dentro me
In quei mesi vissuti in un crescendo tra euforia e paura
A breve avrei stretto tra le braccia il dono più bello…Un figlio!
Si compirà il miracolo e le paure svaniranno…
L’aria settembrina ti avvolse in un abbraccio gradevole ed accogliente
Il sole tiepido del mattino baciò il tuo meraviglioso faccino
Strinsi forte al petto il mio capolavoro
…e di nuovo insicurezza e paura tornarono a far visita…
Troppo piccola e fragile eri tu come me…
Ma ecco che la forza dei primi vagiti fecero intendere subito l’istinto materno
Ilaria…sei sbocciata…
Il mio bocciolo è diventata una meravigliosa rosa.
C’è nell’aria un profumo nuovo, buono, raffinato ed elegante dal retrogusto agrodolce…
Leggiadra e spensierata…
Distratta e disordinata…
Leggera danzi ancora tra le nuvole…
Ti regalerò la forza, la speranza…
Sono già tue la dolcezza e l’umiltà
Regala ogni giorno il tuo sorriso…Amati e ama…
Avrai la combinazione giusta per aprire i cuori
Se lo vorrai custodirai la verità…
Cammina decisa non barcollare…
Quando cadrai ti rialzerai…
Le ferite faranno male ma guariranno
Osserva con attenzione…
Gli occhi tuoi saranno lo specchio dell’anima...
Ascoltati,
la tua bocca si sazierà di saggezza
a testa alta vivrai ogni giorno piccola donna!


Restare in piedi

Camminai sopra una lastra di ghiaccio
Mi sorressi ad una corda legata a me
dalla voglia di vivere
Quante braccia, tante mani, troppe bocche a distrarre i pensieri immersi nel sogno più bello
In trappola non sono caduta,
messi in valigia i problemi li ho gettati tra le fiamme bruciandoli
purificando l’aria
Spogliata di ogni paura, indosso l’abito delle fragilità.
Tutti i giorni la luce del sole mi attraversa donandomi forza,
Lontani or sono i pianti di pioggia
La barca non è affondata ma ha risalito il fiume contro la corrente
Stremata ho riposato su erba soffice e fresca
Anestetizzata da profumi intensi protagonisti della nuova primavera
Inebriata e stordita alzai le braccia al cielo arrendendomi alla sua volontà
E lui fece di me un albero robusto
La terra tremò e di nuovo tremerà ma questa casa ha fondamenta solide, resterà in piedi.
Quando urla il vento con attenzione ascolto la sua rabbia
e resto impotente e ferita davanti al dolore
Quando domani la pace vincerà la guerra
Il cielo si vestirà di stelle azzurre...

Aspetto ansiosa il finale gradito e atteso che domani abiterà l’universo.
M’inginocchio davanti agli uomini senz’anima che sparano al futuro dei figli
Ma la notte osserva e pensa e insonne si rinnova facendo l’amore
Liberando orgasmi che non saziano mai abbastanza la fame d’amarsi.


Sotto le lenzuola

Sotto le lenzuola l'amore si consuma come la candela che brucia...

Sotto le lenzuola l'amore si protegge dall'ipocrisia delle regole
Sotto le lenzuola scaldano la passione la promessa di eternità...
Oggi lenzuola bianche come la purezza di un sentimento,
domani lenzuola rosse, spregiudicate, libere da ogni pudore...
Lenzuola rosa per donarsi tanta tenerezza e stringersi in un solo corpo e scambiarsi effusioni.
Lenzuola di raso o lino, fresche per scivolare in un amore selvaggio deciso per arrivare a meta ambita
Lenzuola fiorite come un prato, o come un campo di grano o di girasoli per dar spazio ad ogni fantasia oppure lenzuola che ci immergono nel blu dell'oceano

sotto le lenzuola si aprono i portali dell'Eros e del piacere,
i due corpi nudi l'uno dentro l'altro danzano in un movimento ritmico
scandendo il tempo tra il battere e il levare, da pianissimo a fortissimo
concludendosi con una direzione musicale impeccabile e divina
avvolta da scrosci di plausi...
Sotto le lenzuola c'è un mondo di emozioni intense, cioie e tesori da scoprire e conquistare...
Sotto le lenzuola suonano archi che accompagnano sospiri di piacere gradito.


Solo lei...

Solo lei con voce sincera discorre senza conoscere barriera alcuna,
solo lei condanna e perdona e non ricorre in appello!
Solo lei è profeta nel tempo.
L’uomo rimane zitto, ipnotizzato d’innanzi alla sua magia!
Essa ha il potere di scaldare l’animo e diffondere pace,
mirandoti nello specchio lei guardadentro te,
compagni inseparabili durante le giornate uggiose!
Navigando nel suo mare osserviamo mondi diversi ma che si comprendono e si rispettano…
Emozioni variopinte si sincronizzano e ballano la stessa canzone!
Psicologa della mente umana, guida verso il divino e l’inspiegabile.
Non conosce censura,
milioni di fantasie stuzzicano la voglia di giocare…
Io cerco la tua luce, parlo la tua lingua,
altri come me s’innamoreranno della tua bellezza…
Solamente gli animi nobili conosceranno Il tesoro nascosto di inestimabile valore!
Lei corre nel vento, nel tempo, non ha età,
non ha legami l’immortale regina del futuro!


Il primo giorno felice

Il bimbo che viene al mondo spalanca la porta della felicità
Per lui tutte le attenzioni, tutti i riflettori si accendono e lo illuminano nel suo primo giorno felice…
Ogni sorta di dono lo investe, ogni amico o parente sorride vestito a festa dando il benvenuto al suo primo
giorno felice…
Protetto da una coperta di carezze, cullato dal tepore del sole innamorato, il bimbo sogna tranquillo e chissà
come immagina il primo giorno felice.
Beato ascolta la voce di sua madre che cantando gli sussurra dolci melodie.
Il mistero della vita nel primo giorno felice,
la magia che arriva e sazia il cuore…
C’è voglia di gridare al miracolo, potremmo alzarci e levarci in volo nel primo giorno felice…
Potremmo camminare sulle acque, esaudire qualunque desiderio…
Potremmo lavare la nostra esistenza nel primo giorno felice,
potremmo indossare il vestito immacolato di quella creatura
ma non soltanto per un solo giorno felice…
Guarderanno lontano quegli occhi,
percorreranno strade diverse i suoi piedi,
le sue mani non conosceranno mai violenza…
Le sue braccia abbracceranno tanti giorni felici che verranno


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